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Temporale

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Ed eccomi con il primo articolo riguardante un testo italiano e non potevo non iniziare dall’artista che più sento vicino a me:
Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti!
A volte mi trovo a dover quasi giustificare questa mia passione verso il suo l’operato.
Chiedo appunto di leggere fino in fondo anche se non è tra i tuoi preferiti…🙏

È proprio vero che per alcuni personaggi non sono contemplate vie di mezzo o li si odia o li si ama.

Di Jovanotti non amo solo il prodotto finale, quindi le canzoni in sé, che comunque adoro, quanto il viaggio che lui fa e condivide per arrivarci, la preparazione, gli up e down, la creazione e la distruzione, l’ispirazione, l’insoddisfazione, le letture, i viaggi, le influenze…

Come tutti gli appassionati, ( e chi ha una passione mi può capire…), ho letto tutto il leggibile e ascoltato tutto l’ascoltabile che lo riguarda rimanendo molto colpita dalla storia della sua infanzia.
L’ho sempre sentito molto vicino anche per questo.

Che piaccia o no non si può di certo negare la sua eclettica ispirazione, a tratti illuminata.
Avrà anche un ego smisurato, come dice qualcuno, ma è talmente tanta la gioia e la positività che dispensa che non c’è gioco tra i due, se fosse vero, è un peccato veniale che gli si può tranquillamente perdonare.😉

Tra tutti per iniziare ho scelto questo testo del 2008 un vero e proprio inno al cuore come luogo privilegiato di saggezza….
Fin dalle prime strofe il cuore appare al di sopra di tutto…
Vista, tatto e pensieri decisamente al di sotto del potere del cuore.

Altri due sono i protagonisti del testo:
Il temporale e la vita!

Il temporale sembra incarnare la metafora del cambiamento a noi oggi tanto caro e frequente che naturalmente porta novità, inevitabile e imprevedibile che siamo comunque tutti chiamati a gestire… qui qualcosa che di solito viene visto non di buon grado viene invece accolto come un dono che non si vede l’ora di scartare.
Prende in considerazione un punto di vista più ampio di ciò che appare e che viene vissuto su un piano soggettivo.
Assumere una visione più elevata, infatti, cambia completamente la prospettiva limitata di ciò che appare, così mette in evidenza il fatto che il cielo è unico anche se sotto di esso Gerusalemme è divisa, che il corpo è uno solo anche se la mente è divisa…

Concetto da tenere bene a mente quando la storia personale e gli eventi personali diventano totalizzanti tanto da farci dimenticare l’immensità che ci circonda.

È un vero e proprio invito a ridimensionare la soggettività ricordando che il tuo è solo uno fra i milioni di punti di vista possibili…

Riprende più volte la prepotenza delle emozioni e dei sogni su altre cose più prevedibili evidenziandone la “rassegnata” accoglienza a cui ognuno di noi è chiamato.
Evidenzia in tutto il testo un lato e l’altro delle cose portando in risalto ciò che c’è in mezzo.
Ancora una volta scarta un punto di vista meramente soggettivo per abbracciare una visione più elevata.

“Quando non so dove sono io mi sento a casa, quando non so con chi sono mi sento in compagnia” sembra richiamare la profondità dell’essere neutri.
Tutto ciò che non è ancora etichettato paradossalmente ti ricollega alla parte più bella di te, perché te la godi e vivi per ciò che è non per come te l’aspetti.

Altro bellissimo punto di vista è quello in cui emerge l’importanza di chi appare marginale rispetto a chi invece si sente il padrone del mondo o chi è convenzionalmente più riconosciuto:

“L’autista di scuolabus ha in mano la nazione
Più di un ministro di un Papa o di un’autorità”,

ecco perché un inno a favore della sostanza a dispetto della mera apparenza.

Ad un certo punto del testo c’è una vera e propria lezione di mentalità …

“E l’invincibile non è quello che vince sempre
Ma quello che anche se perde non è vinto mai
L’intelligenza è nel corpo il sapere nel cuore
Se pensi sempre ad un muro un muro troverai”,
dove mette in evidenza l’importanza dell’atteggiamento rispetto all’evento in sé, non è tanto ciò che accade la cosa importante, ma é il come tu la vivi che fa la differenza…

Rimanendo fedele a tutto il testo continua l’analisi di più punti di vista che qui sembra addirittura dettata dalle mille vite precedenti vissute…

“Mi son trovato memorie che non sono mie
Ho un solo nome ma almeno cento identità”

Un concentrato di memorie che invita ad elevarsi…

Per giungere al meraviglioso finale…

“Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette
Ma il mondo è molto più grande più grande di così
Se uno ha imparato a contare fino a sette
Vuol mica dire che l’otto non possa esserci”

in cui invita ad uscire dalla porta, dalla propria sicurezza, a guardare oltre ciò che la sola mente può contenere o a cui si può dare una spiegazione , andare al di là delle virgolette, delle definizioni, tutte cose che delimitano, incorniciano quando noi siamo tanto, tantissimo altro…

Mi permetto di dire che questo testo nella sua semplicità nasconde dentro di sé una vera e propria lezione di vita nella quale emerge la vita vissuta da preferire a quella fatta di definizioni e sperimentata in maniera distaccata…

La vita è molto più grande di un solo punto di vista, ecco perché è importante elevarsi, guardare le cose dall’alto e vivere in maniera piena la quiete come la tempesta, il bene come il male, il giusto come il meno giusto, perché in ognuno, se guardato e vissuto dall’alto c’è VITA PIENA!
…e che temporale elettrizzante sia!🦋

 

 

TESTO

Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede
La mente non può sapere quello che il cuore sa
L’orecchio non può sentire quello che il cuore sente
Le mani non sanno dare quello che il cuore da
C’è un temporale in arrivo
C’è un temporale in arrivo senti l’elettricità
C’è un temporale in arriuvo sulla mia città
Porta novità porta novità
Il lupo perde il pelo io perdo le occasioni
Ma non so perdere il vizio delle emozioni
La vita è più interessante delle definizioni
E tutto quello che arriva da qualche parte va
Gerusalemme è divisa sotto ad un solo cielo
E la mia mente è divisa dentro ad un corpo solo
Un meridiano per forza incrocia un parallelo
Determinando la sorte di molta umanità
E tutto quello che sappiamo non è vero
E tutto quello che sappiamo non è vero
Si perdono le origini nel buco del tempo
Ma tutto si conserva nelle profondità
Sia l’elefante che il topo non avranno scampo
La legge della savana li governerà
Non si può scegliere un sogno non si può scegliere
Quando ti arriva ti arriva non c’è niente da fare
Le previsioni del tempo si posson prevedere
Ma un temporale che arriva non lo puoi fermare
Si danza per invocare la fertilità
Si danza prima del sesso o di un combattimento
Si danza per riscaldarsi dal freddo che fa
Si danza per imitare il lavoro del vento
Quando non so dove sono io mi sento a casa
Quando non so con chi sono mi sento in compagnia
Quando c’è troppa virtù il cuore mi si intasa
La cura è spesso nascosta dentro alla malattia
C’è un temporale in arrivo
C’è un temporale in arrivo senti l’elettricità
C’è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
Quando tu hai fame nessuno può mangiare per te
Quando io ho sete nessuno può bere al posto mio
Anche gli automi hanno un cuore di alluminio puro
Pronto per farci passare l’amore del futuro
Abramo lascia la casa senza sapere niente
Si mette in strada lasciando quel che sapeva già
E il trapezista si gioca tutto continuamente
Per pochi soldi ed per un brivido di libertà
L’autista di scuolabus ha in mano la nazione
Più di un ministro di un Papa o di un’autorità
E c’è una terra di mezzo tra il torto e la ragione
La maggior parte del mondo la puoi trovare là
Lavori in corso ci dispiace per l’inconveniente
Hanno scoperto una casa dell’antichità
Due scheletri abbracciati qualche osso poco o niente
Ma il loro bacio va avanti per l’eternità
C’è un temporale in arrivo
C’è un temporale in arrivo senti l’elettricità
C’è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
L’antico impero cinese accolse Marco Polo
Perchè era un giovane mercante di immaginazione
Non servono grandi ali per spiccare il volo
La vita è molto più vasta di una definizione
E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa
Che tolga il velo di polvere dalla realtà
E stanno tutti aspettando che arrivi la sposa
Coi fiori in mano e una promessa di felicità
Problemi di digestione ispirano romanzi
Rivelazioni che nascono nell’acidità
Un pò di bicarbonato dopo certi pranzi
Si eviterebbe lo scontro delle civiltà
Gli uccelli volano bassi e sfiorano l’asfalto
E I cani stanno in silenzio con aria d’attesa
La foto sulla parete mi segue con lo sguardo
Nessun allarme per ora nessuna sorpresa
C’è un temporale in arrivo
C’è un temporale in arrivo senti l’elettricità
C’è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
E l’invincibile non è quello che vince sempre
Ma quello che anche se perde non è vinto mai
L’intelligenza è nel corpo il sapere nel cuore
Se pensi sempre ad un muro un muro troverai
Mi son trovato memorie che non sono mie
Ho un solo nome ma almeno cento identità
E’ naturale preferire le belle bugie
Alla durezza di ghiaccio di certe verità
Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette
Ma il mondo è molto più grande più grande di così
Se uno ha imparato a contare fino a sette
Vuol mica dire che l’otto non possa esserci
Senti l’elettricità senti l’elettricità
C’è un temporale in arrivo
Porta novità porta novità

 

 

 

 

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