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Stai agendo in base agli standard che hai o in base agli standard che vorresti?

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Oramai parlare di standard è diventata cosa comune come bere un bicchier d’acqua, ma tra il dire e il fare…

Mi imbatto sempre più spesso in persone che SANNO molte cose su come fare per ottenere e sempre meno in persone DISPOSTE a fare per ottenere.
Nell’era di internet in cui tutto è a portata di click è facilissimo accedere a qualsiasi tipo di informazione e questa è una benedizione da un certo punto di vista.
D’altro canto, come tutte le cose troppo alla portata, quell’informazione rischia di perdere il suo reale valore e di diventare “droga”, di riempire d’illusione chi vi accede.

Ci si lamenta spesso del fatto che i ragazzi di oggi, nella maggior parte dei casi, hanno tutto troppo alla portata, non sono abituati al sacrificio perché, bene o male, si fa in modo di non far mancare nulla e… questo cosa sta generando?
Nuove generazioni senza sogni, senza pazienza, senza progetti o, quando questi si hanno, poco disposti a fare per realizzare (sto generalizzando ovviamente…).

La stessa cosa vale per gli adulti che, avendo tutto a portata di click tendono a disperdere tempo ed energie in illusioni invece che in creazioni.

…e torniamo al concetto di standard…

Ad essere sincera mi fa tristezza vedere sempre più gente parlare e perseguire standard altissimi di realizzazione materiale, di apparenza, sentir dire che lo standard è questione di attitudine e poi, quando si parla di VIVERE applicando questo concetto ANCHE sul piano di consapevolezza, energetico o spirituale, ritirarsi ridicolizzare o addirittura sminuire e rinnegare la cosa.
Non risparmio assolutamente coloro che professano il contrario… 😉
Ognuno di noi è settato su uno standard dato da ciò che fino ad ora ha realizzato, per cui se guadagno tot, il mio standard economico attuale è tot, non quanto vorrei guadagnare, se il mio livello di comunicazione fino ad ora è stato basato abbastanza sulla reattività quello è il mio standard relazionale non quello a cui anelo… (sto parlando di standard non di valore, per cui la cavolata del “vali quanto guadagni” la lasciamo al basso livello di consapevolezza in cui sta… )

Spesso questo concetto viene travisato e le persone si illudono di avere standard alti semplicemente perché SANNO quali sono gli standard che si dovrebbero avere per realizzare un’alta qualità di vita, ma, ricordo ancora, un conto è SAPERE ben altro conto è ESSERE.

Fatti un esame di coscienza:

Come agisci di solito?
Agisci secondo gli standard settati fino ad ora?
(Quindi continui a reagire, guadagni la stessa cifra, ti relazioni come hai sempre fatto, mantieni abitudini che sai non essere buone…)

Agisci in base agli standard che vuoi raggiungere?
(Fai attenzione a come comunichi per cui sperimenti nuove reazioni, stai creando un nuovo modo per incrementare i tuoi guadagni, che può essere semplicemente efficientare ciò che già fai, stai acquisendo nuove competenze per sostituire abitudini non funzionali con qualcosa che ti porta più velocemente ad alzare i tuoi standard di qualità…)

Attenzione che standard non è obiettivo perché si può raggiungere un obiettivo mantenendo uno standard basso.

Mi spiego meglio: se voglio migliorare la mia comunicazione e leggo tutto quello che trovo sull’argomento o frequento i migliori corsi del mondo, non è automatico alzare gli standard comunicativi neanche se applico semplicemente tutte le tecniche perché l’applicazione lavora ad un livello comportamentale, ma lo standard si trova a livello di identità (per chi conosce i livelli logici di Dilts è un pò più semplice da capire).
Quel livello lì diventa standard nel momento in cui diventa naturale e inconsapevole quel tipo di comunicazione.
In parole povere quegli strumenti devono passare dalla testa alla pancia per diventare standard.

Sono un professionista e so quanto la puntualità negli appuntamenti o nelle consegne sia fondamentale per i miei standard di qualità, ma, puntualmente, disattendo questo standard consegnando in ritardo o arrivando in ritardo o accettando le stesse cose da miei clienti e fornitori.
Secondo voi qual è il mio attuale standard?
Facile!
Quello del ritardo.

E la mia professionalità su quale standard di qualità è settata?

Sul ritardo.

Professarmi come il professionista più figo del mondo perché i miei standard di qualità sono elevati non fa di me quel professionista… so che piglia allo stomaco, ma così è…

Riposto qui uno scambio di messaggi che mi ha ispirato a scrivere questo articolo.

Per privacy cambio il nome della persona a cui ho chiesto il permesso, ma mantengo paro paro il contenuto proprio per farvi capire meglio ciò che sto dicendo.

 

ANTONELLA: C’ è una persona che mi piace, abbiamo modi diversi di vedere la vita, le persone, le situazioni.

Premetto che ho lasciato mio marito per gli stessi motivi.
La formazione ha cambiato il mio atteggiamento nei confronti della vita in genere e ne sono contentissima…la questione è : quanto vale la pena investire su questa persona per farle migliorare il suo atteggiamento ?
E’ giusto darsi un tempo ?
I pari sono troppo pochini 😅😅😅

IO: Antonella, vista la formazione che ti ha cambiato la vita, secondo te qual è la risposta?

CLIENTE: La formazione

IO: Ah si???
Ehhhh, vista l’ultima serata fatta martedì, (serata di corso in cui si è parlato molto dell’argomento e soprattutto di quali sono le cose che possiamo controllare, influenzare e su cui non abbiamo alcun potere) questa situazione tu la puoi controllare, influenzare o cosa?

CLIENTE: Assolutamente influenzare!!!!

IO: E lui vuole formarsi (essere influenzato)?

CLIENTE: Non lo so

IO: Antonella ecco il controllo di cui abbiamo parlato martedì…
Appunto… stai cercando di controllare o influenzare senza neanche sapere cosa c’è dall’altra parte.
…e soprattutto non riesci nemmeno a vedere che di controllo si tratta…

CLIENTE: 😳

IO: Lo so che quando si è coinvolti risulta più difficile, ma è in questi momenti che scatta la valenza della vera crescita o il suo contrario.
La serata l’hai seguita bene giusto?

CLIENTE: Non sono del tutto coinvolta, c è un interesse…la questione è che non so se vale la pena investire sul serio, se ho la pazienza e la voglia di guidarlo.
Boh

IO: Antonella se rileggi le cose che hai scritto trovi ben in evidenza la risposta… purtroppo anche qui è questione di standard.
Tu scrivi
“I pari sono troppo pochini 😅😅😅”
Visto che sono pochini allora cerchi di farti star bene ciò che è fuori standard…
Capisci?

CLIENTE: Nooo

IO: Noooo, ma tu lo hai scritto.

CLIENTE: Mi stai dicendo che il messaggio inconscio che mi do e’ che, visto che i pari sono pochini e’ giusto investire?
E quindi mi arrivano quelli di standard bassi ?
Perché “li cerco io”?

IO: Poi Antonella… ti suggerisco di rivedere i tuoi standard, perché non per forza devono essere quelli che gli altri trattano o ti indicano.
Devi vedere ciò che è importante per te, definire i TUOI standard e poi vivere seguendo quelli

CLIENTE: 😬😬
😤

IO: Per cui il tuo standard è in linea con questo… indipendentemente dalla formazione Antonella…
Adesso devi solo decidere se vuoi mantenere questo standard oppure no e non in base a ciò che hai imparato, ma in base a CHI sei ed a ciò che sentì.

CLIENTE: Messaggi di merda all’ inconscio e lui esegue
Quindi …ciò che sono è ciò che sento…

IO: Antonella non ti arrovellare, è molto semplice….
Cosa vuoi nella tua vita e soprattutto cosa sei disposta a fare per averlo?
Questo detta il tuo standard!

CLIENTE: Ok In questo momento voglio una vita vissuta per me….
Ok, al momento non ci sono spazi per altri, ecco perché sembra difficile.
Giusto?

IO: Non lo so, tu lo devi sapere Antonella.

CLIENTE: Si è così!
Nel momento in cui vedo minati i miei pensieri, le mie azioni, il mio modo di fare, alzo una barriera e quindi è ok così, per ora sento di vivere solo per me.
❤❤❤
🙏🙏🙏

IO: Antonella la cosa più importante è che tutta questa formazione di cui parli scenda ad un livello più profondo rispetto a quello che ha raggiunto fino ad ora…
In bocca al lupo!

CLIENTE: 👍 ❤

 

Questa la fedele conversazione scambiata con “Antonella” che tantissima strada ha già fatto e che altra è disposta a fare.

Comincia ad agire in base agli standard che vuoi raggiungere e sarà più facile poi farli scendere nella pancia…
…e se vuoi farlo in maniera ancora più efficiente affidati a professionisti del settore (quelli veri però, non quelli che “professano” alto standard di qualità… 😉)

 

 

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