Sei uno a cui dedicare “tempo” o “pause”?

Se ti dedicano le pause e non il tempo sappi che molto probabilmente non hanno capito il valore che “sei”, ma la responsabilità è solo tua perché la questione non sta in quello che ti offrono ma in quello che tu accetti.

Fai un attimo un’ analisi e raccogli le informazioni riguardanti te e gli altri in merito a questo: quando chiedi un incontro, di solito le persone ti incastrano tra un appuntamento e l’altro, ti infilano in una pausa o ritagliano del tempo apposito per te?
Attenzione perché la differenza può apparire poco importante, impercettibile o addirittura quasi inesistente, ma è sostanziale a livello di ciò che guida la scelta.

Pensa a te: a chi dedichi tempo e a chi pause?
…e non uscire con cose del tipo:
“si ma io sono sempre impegnato e quindi per forza di cose dedico le pause ai miei amici, mia moglie e i miei figli…”, perché se così è, hai perso il barlume delle priorità e, se pur guidato da buone intenzioni ( fare soldi per far stare bene la tua famiglia, avere più tempo libero tra una decina d’anni, ecc…) ti ricordo che il tempo passa e non garantisce il dopo, lui si offre in tutta la sua magnificenza ORA, è il bene più prezioso che hai ORA e tu lo stai dedicando a cose e non a persone.

Non devi stravolgere il tutto, ci mancherebbe altro, solo utilizzare il tuo tempo, il GRANDE DONO, in maniera più consapevole, dedicare tempo scelto a chi ritieni importante nella tua vita (te compreso), perché questo diventa carburante che nutre te e chi ti sta intorno, nutre i rapporti.
Se questo serbatoio non lo alimenti, eh amico mio, non saranno certo i soldi in più a rimediare all’irreparabile o il tempo che tra dieci anni dedicherai loro che probabilmente, se tutto va bene, saranno disposti a dedicarti solo “pause”…. visto che in tutto questo tempo, il percepito del tuo valore è andato scemando…

Per quel che concerne te, comincia a far caso a cosa le persone ti dedicano e anche in base a quello, decidi se investire il tuo tempo per le loro pause o se “pretendere” o adeguarti ad uno scambio equo.

Io lo so benissimo che il nostro tempo storico ci spinge a correre, macinare quante più ore di lavoro possibili, stare “sul pezzo” ecc… ma forse si è entrati talmente tanto in questo processo indotto che si è persa la consapevolezza del fatto che PUOI SCEGLIERE…
Si puoi uscire da questa ruota, da questa ipnosi collettiva e ricominciare a SCEGLIERE qual è il vero ordine di importanza.

Importante ti ricordo che vuol dire letteralmente “portare dentro” , questo dovrebbe riportare ad una visione più consapevole, meno esterna, meno materiale e più intenzionale, per cui ogni nostro piccolo gesto è importante nella coscienza con cui viene fatto, anche la scelta del dedicare tempo o pause…

Su una scala di priorità qual è la cosa più importante in questo caso per te?

Le risposte possono essere 3:

1- Le persone (me compreso)
2- Il lavoro
3- Entrambi

Nel primo caso, se così è realmente dedicherai loro già il tuo prezioso tempo e quindi, tutto ok!

Nel secondo caso, non entro neanche nello specifico perché allora viaggiamo su 2 livelli di consapevolezza diversi per cui un articolo non potrà essere esaustivo.

Nel terzo caso è importante allora che il tempo dedicato ad entrambi sia tempo consapevole.

Mi rendo conto che questo tema si presta all’ apertura di molte parentesi, per ora mi limito a darvi un “semplice” punto di vista per aprire almeno un minimo di riflessione, perché, in tutta questa frenesia, perdita di contatto, frequenze bassissime e poca consapevolezza, è tempo di tornare a ciò che davvero conta…

 

 

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