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…e se le tue relazioni dipendessero da come comunichi?

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La qualità della nostra vita è fortemente determinata dalla qualità delle nostre relazioni, e quando parlo di relazioni intendo quella con gli altri e ancor più, quella con noi stessi.

L’argomento “relazioni” può essere guardato da tante angolazioni diverse e ognuna può evidenziare aspetti differenti.

L’aspetto che mi interessa condividere in questo contesto è quello “comunicativo”…

Ti è mai capitato di provare attrazione o fastidio “a pelle” per qualcuno?

Ti è mai capitato di spiegare più volte la stessa identica cosa fino allo sfinimento e “non essere capito” oppure, dire una cosa ed essere completamente frainteso?

Ben venuto nel mondo relazionale!

Quando parlo di comunicazione parlo di uno scambio che si verifica tra individui che comunicano (o scambio con se stessi) che è diverso dal semplice “parlare”.

Sappiamo che esiste una comunicazione verbale, così come una comunicazione fatta con altri supporti che non sono le parole.

Berne (padre dell’Analisi Transazionale) diceva che se due persone s’incontrano in un aggregato sociale, prima o poi uno dei due si deciderà a parlare o a dare segno in qualche modo di essersi accorto della presenza altrui, in altri termini uno dei due partirà con uno stimolo e l’altro darà una risposta a questo stimolo, cui seguirà la risposta dell’altro e così via.

Stessa cosa avviene con noi stessi con cui siamo in comunicazione continua tramite il nostro dialogo interno, qualcuno ascoltandosi a tutto volume, qualcuno al minimo.

Sapere che ci sono strumenti di decodifica di tutto quello che è il mondo comunicativo, permette di riconoscere ed adottare strategie differenti in base alla situazione, all’ambiente, alla persona.

Ognuno di noi interpreta la realtà con i propri “filtri” per cui, se io e te viviamo la stessa identica esperienza io filtrerò quell’esperienza in base al mio mondo e tu in base al tuo.
Se io non conosco i tuoi filtri sarà difficile per me condividere al 100%.

Per cui se vogliamo avere relazioni vincenti l’unica cosa da fare è non voler entrare a casa degli altri con la nostra chiave, ma bussare o farci prestare la chiave ( capire il mondo e i filtri dell’altro ).

A scuola ci insegnano di tutto, sappiamo tutto degli assiri e dei babilonesi, tutto dei fiumi e dei laghi, tutto di equazioni ed integrali ( importantissimi per carità ), ma non sappiamo come creare rapporto con noi stessi, con gli altri e come comunicare …

Paradossale, vero?

Per fortuna si può imparare e non è mai troppo tardi!

 

 

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