Quanto bene riesci a contenere?

Spesso siamo più magnanimi nei confronti degli altri che nei confronti di noi stessi.
Se qualcuno ci fa un torto, se qualcuno ci fa del male con un intento buono all’origine, siamo per lo più ben disposti a perdonare, anche se a fatica…
Se la stessa cosa la facciamo noi a noi stessi ecco che scatta la santa benedetta inquisizione…

La maggior parte delle volte, ciò che facciamo, anche le cose non buone, le facciamo per proteggerci, per scappare dal dolore, non in maniera intenzionale ovviamente.
L’intento che c’è dietro è buono.

Peccato che quando “scopriamo” di aver dato troppa fiducia, di aver amato troppo, di non esserci accorti di un tradimento, di aver ecceduto nella protezione di noi stessi magari non mettendoci in gioco fino in fondo in una relazione o in una passione lavorativa, nel momento stesso in cui scopriamo di aver “sbagliato” in qualcosa ci sentiamo nullità, stupidi, ingenui, falliti, troppo o troppo poco di qualcosa, quando l’unica domanda che ci dovremmo porre è:

” Qual era l’intento col quale ho fatto questa cosa, questa scelta; l’intento col quale ho amato, mi sono fidato?
Qual era l’intento che c’era dietro?”

Rimarrete sorpresi dalla risposta perché di certo scoprirete che l’intento era buono, era di proteggervi o preservarvi da qualcosa…

Se capite bene il messaggio l’unico sentimento che dovreste provare nei vostri confronti è bene e tenerezza, si tenerezza nei confronti di quella parte di voi che ha agito solo per proteggervi.

Quella parte bella e pulita di noi che non ci farebbe mai del male, che ci ama talmente tanto da proteggerci da tutto e da tutti, a costo di SBAGLIARE…

A questo punto è necessario farti una nuova domanda:

“Quanto bene riesci a contenere?”

Si, fino a che mantieni resistenza, rabbia, delusione, stai occupando spazio dentro di te, uno spazio che spetterebbe al bene ma che, per il troppo ego, stai tenendo occupato da qualcosa che ti obbliga a viaggiare con il freno a mano tirato.
Stai viaggiando a bassissime frequenze e da questo basso livello, non riesci a contenere abbastanza bene quanto invece potresti…
Noi siamo dei contenitori è una volta che lo spazio è saturo c’è poco da fare, per questo è importante scegliere con cosa riempirlo…
Se ciò che più voglio nella mia vita quando arriva trova occupato è ovvio che non potrà mai albergare costantemente dentro di me, che non si potrà fermare, perché non sono in grado di contenerlo…
….è semplicemente questione di spazi.

Nel momento esatto in cui molli la resistenza, la rabbia, la delusione, finalmente liberi lo spazio dentro di te e, automaticamente assorbi tutto il bene che ti spetta.

Da questa prospettiva si viaggia ad alte frequenze e questo ti permette, finalmente, di guardare le cose dalla giusta dimensione e di viverti pienamente con “profonda leggerezza”!

Se afferri il vero senso di questo messaggio sappi che hai tutta la mia stima perché sei giunto ad una consapevolezza importante per raddrizzare finalmente il tiro e allearti alla parte più sana e amorevole di te.

In bocca al lupo e che tu possa realmente renderti conto che il te più profondo che ti ama oltremisura, più di quanto tu possa immaginare, non aspetta altro che essere accettato, non aspetta altro che ricongiungersi con il te più superficiale che spesso pecca troppo di presunzione e durezza di modi…

Molla la presa e tendi la mano a te stesso…
Riempi tutto il posto di bene! ?

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