Oceania

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Sempre di più i cartoni o film per piccoli sembrano fatti più per far ritrovare agli adulti il bambino che c’è in ognuno e recuperare un insegnamento che da piccoli hanno dimenticato di darci, che per i bimbi stessi.

Credere in sé, gestire le emozioni, andare al di là delle apparenze, seguire la propria unicità, e in questo caso specifico, seguire il cuore e permettere a chiunque di fare lo stesso semplicemente “riconoscendolo”….

Riconoscere l’altro, andare oltre ciò che si vede o che appare e ricordargli “CHI È” veramente è il motivo reale di questo ultimo meraviglioso cartone Disney…

È la storia dell’umanità in toto e di ognuno nello specifico.

La storia raccontata è piena di significato, protagonista assoluto è il CUORE, sia come elemento pulsante di vita che come elemento che ognuno di noi ha il potere di tenere acceso o di spegnere.

La storia narra che all’inizio era solo Oceano fino al momento in cui dalle acque non emerse Te Fiti, l’isola madre.

Tutta la trama è centrata sul piccolo cuore verde di questa isola che ha il grandioso potere di creare la vita.

Più passa il tempo e più si scopre questo straordinario potere di questo cuore brillante, così da spingere gli uomini ad anelarne il possesso.

Maui, un bambino abbandonato e cresciuto dagli Dei che gli regalano un amo conferendogli il potere della multitrasformazione e diventando un semidio, ruba il cuore a Te Fiti per darlo agli umani.

Nella fuga, lo stesso viene attaccato dal demone di lava, Te Ka, che provoca la caduta del cuore e del suo magico amo nell’Oceano.
Da quel momento non si seppe più nulla neanche del semidio.

Intanto l’Oceano 1000 anni dopo, sceglie una splendida bimba, Vaiana, per riportare questo cuore a Te Fiti e riportare le cose al loro ordine naturale.

Vaiana è figlia del capo di una bellissima isola polinesiana, il papà fin da piccola le fa vedere come l’isola offra tutto quello che chiunque può desiderare.

Purtroppo però, mano mano vengono a mancare beni primari come il cocco, il pesce e Vaiana propone al padre di superare il reef, ( un confine oltre il quale nessuno si spingeva più ), ma vista una sua brutta esperienza da giovane, glielo vieta.

Intanto la nonna, la matta del villaggio, mostra a Vaiana un passaggio segreto che porta ad una grotta nascosta da una cascata, dove sono nascoste delle vecchie barche che gli antenati usavano per andare per mare, visto che erano un popolo di navigatori.

La nonna consegna a Vaiana il cuore di Te Fiti che lei raccolse quando vaiana venne scelta dall’Oceano.

Le suggerisce di seguire il suo impulso di navigare che ha sempre avuto fin da bambina perché, il male liberato 1000 anni prima si sta oramai abbattendo sull’isola.

Vaiana parte con il suo buffo amico Hei Hei e non con poche difficoltà ad un certo punto naufraga e si ritrova su un’isola dove trova Maui, il semidio.

Nel patto fatto con la nonna c’era anche questo, ritrovarlo e redimerlo.

Lui cerca di imprigionarla e scappare con la sua barca per andare a ritrovare il suo “magico” amo… ma lei si libera e così comincia la navigazione bella movimentata e piena di imprevisti, ostacoli, battaglie per mare…

Sull’imbarcazione Vaiana scopre la storia di Maui da un tatuaggio coperto dai suoi capelli che racconta la sua nascita, l’abbandono, gli dei che lo salvano e capisce il motivo per cui ha sempre cercato di accontentare gli umani, alzando il cielo, donando il fuoco, rallentando il sole, imprigionando i venti, creando le palme e così via.

Maui, ad un certo punto, acconsente alla riconsegna del cuore ma non prima di aver ritrovato il suo amo.

Per recuperarlo devono calarsi negli abissi dove uno strano e vanitoso granchio tutto ricoperto di cristalli, pezzi di vetro, specchi e tutti i preziosi oggetti che aveva rubato, aveva sul suo guscio il famoso amo.
Lo recuperano e arrivati nei pressi di Te Fiti vengono attaccati dal demone di lava Te Ka.

Maui subisce gravi danni al suo amo e per paura che venga completamente distrutto abbandona Vaiana che si ritrova da sola e mette in dubbio se stessa, il fatto che lei ce la possa fare, che l’Oceano abbia fatto la giusta scelta…
…cosi si arrende rilanciando il cuore di Te Fiti nell’Oceano…
Nel pieno sconforto ecco che arriva la nonna “manta” e i suoi antenati che le ricordano “CHI È VERAMENTE”, così, ritrovata se stessa, recupera il cuore e va spedita per terminare la missione.

Maui torna per aiutare Vaiana.

Ad un certo punto Vaiana capisce che Te Ka non è altro che Te Fiti privata del suo cuore per cui chiede all’Oceano di creare una strada per farsi avvicinare da Te Ka .

Mentre Te Ka si avvicina Vaiana le canta la canzone per ricordarle “CHI È VERAMENTE” così il “demone-madre” permette a Vaiana di restituirle il cuore.

Te Fiti riacquista la sua forma originale e regala una nuova imbarcazione a Vaiana e un nuovo magico amo a Maui prima di riprendere la forma dell’isola.
Ora è di nuovo tutto al suo posto…

Vaiana torna vittoriosa nella sua isola con la piena consapevolezza di “CHI È VERAMENTE”…
Tutto il cartone è costellato di ritorno alla consapevolezza:

la nonna matta che spinge Vaiana a superare il reef che metaforicamente rappresenta il limite che ognuno di noi si pone, il limite oltre il quale c’è l’ignoto ma che è indispensabile varcare per sperimentare chi siamo.
Lei fin da piccolina sentiva questa forte attrazione, ma ogni volta che provava a seguirla qualcuno la riportava indietro.

Quante volte accade questo nella vita di tutti i giorni?
Quante volte vorremmo spingerci oltre, varcare il nostro confine, esperire più vita e magari qualcuno di molto vicino ( per sue paure) ci riporta indietro o ci fa desistere?
Spesso il più grande limite non è la decisione presa ma il doverla comunicare a chi ci sta vicino…

Alla fine il richiamo è troppo forte e lei decide di seguirlo, gli ostacoli sono tantissimi ma la voce interna che ti dice che questa è la tua strada è più forte.

Significativo anche il rapporto tra Vaiana e Maui che a vicenda, nei momenti più impegnativi in cui si tende a mollare si ricordano a vicenda CHI SONO, indirizzano il Focus l’uno dell’altro verso “CHI SONO” veramente.
Cosi come fa la nonna…

A volte basta solo questo, basta solo che qualcuno ti ricordi CHI SEI VERAMENTE, per ritrovare tutta la forza e la fiducia che ti serve.
Ecco perché è importante circondarti di persone che ti stimolino a volare non che ti tarpano le ali…

Una volta che ti spingi oltre il limite puoi tornare a casa, ma più ricco e consapevole dell’enorme potere che hai.

Vogliamo parlare della bellissima scoperta di Vaiana?
Quando si è a stretto contatto con il proprio nucleo, con “CHI SI È VERAMENTE”, è magia pura perché all’istante riconosci anche il nucleo dell’altro… ed è quello che lei fa quando intuisce che il demone, altri non è che l’isola madre privata del suo cuore…

Così come nella vita, i demoni, chi fa del male, i cattivi, hanno solo dimenticato “CHI SONO VERAMENTE”… e invece di combatterli, di giudicarli, di recriminarli, basterebbe che qualcuno gli ricordasse “CHI SONO VERAMENTE”….

Questo non esenta da punizioni, condanne o provvedimenti vari, mi riferisco solo ed esclusivamente al “riconoscimento umano” di chiunque.

Ho la fortuna di conoscere da vicino l’operato di alcuni volontari e non che si occupano di casi limite e, quello che fa la differenza tra il “recupero” e la perdizione è proprio l’avete affianco qualcuno che ricordi loro “CHI SONO VERAMENTE”…

Noi siamo potenti al di là di ogni limite…
…ed io nel mio piccolo, fino a che vivrò, farò in modo di ricordarlo a quante più persone possibili, me compresa…?

 

 

 

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