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FRAGILE: maneggiare con cura!

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Gestire una Squadra oggi è come giocare a calcio in un negozio di cristalli preziosi…😱😱😱

Quando parlo di squadra mi riferisco prevalentemente a gruppi di lavoro, ma lo stesso discorso si può estendere a relazioni di ogni tipo.

Chi lavora in team sa che non è facile il confronto né tantomeno trovarsi d’accordo su decisioni, scelte, direzioni.

Chi gestisce il team invece, è colui che ha il ruolo più impegnativo di tutti.

È spesso preso di mira per errori commessi, perché da più spazio ad uno più che ad un altro, perché le sue strategie a volte sono sbagliate, perché non da le indicazioni nella modalità più desiderabile eppure….

Eppure chi gestisce il team, il Leader del caso è colui che più di tutti ( se è un Leader vero) sente la responsabilità sulle sue spalle.

Sperimenta modi nuovi per efficientare il lavoro di tutti.

I tempi che corrono non sono dei più favorevoli per figure di questo tipo.

I costanti e continui cambiamenti costringono ad ingegnarsi, a trovare nuove soluzioni a problemi che fino a ieri venivano gestiti in un batter d’occhio e per i quali queste stesse soluzioni, oggi, non sono più risolutive.

I Leaders sono chiamati ad acquisire costantemente nuove competenze tecniche, comunicative e soprattutto emozionali se si è lungimiranti.

Ieri ogni leader di azienda poteva gestire il tutto anche avvalendosi prevalentemente delle competenze tecniche ed erano tutti felici e contenti, ad oggi questa convinzione bisogna togliersela dalla testa, non può funzionare.

La maggior parte dei problemi nasce proprio da qui, incaponirsi nel mantenere vecchie strategie ( che funzionavano e davano grandi risultati ) in un mondo completamente cambiato.

Oggi sopravvive chi cavalca il cambiamento.
…e spesso, quando questo concetto entra finalmente in testa, purtroppo rimane in superficie e si comincia ad apportare cambiamenti si, ma non dove si dovrebbe.

Si parte da lontano quando la necessità più impellente è proprio la gestione delle risorse umane, la gestione degli uomini.

Quando mi ritrovo con imprenditori e/o manager per fare una analisi della situazione, nella maggior parte dei casi mi si presentano problemi tecnici, di risultati, di perdite e, quando chiedo se ne conoscono le cause, sono davvero pochissimi coloro che conoscono la reale risposta.

Il materiale umano è il bene più prezioso in generale e di conseguenza anche di una azienda.

Un Leader, un Imprenditore o un Manager non può permettersi di non conoscere le leve che muovono ogni singolo elemento del proprio team, quali sono i loro bisogni…non può funzionare…

Avere l’abilità comunicativa ed empatica di riconoscere l’attitidine di ogni elemento è la chiave più importante per “muovere” una Squadra.

Riconoscere i talenti, le abilità, le debolezze ed essere strumento di evoluzione per loro, in automatico eleva la squadra che, automaticamente eleva l’azienda, innescando così un circolo virtuoso tale per cui i risultati non possono che risentirne positivamente.

Per fare questo un Leader oggi è chiamato a sviluppare abilità che ieri non erano necessarie e che, oggi, sono diventate priorità:

– Abilità comunicative
– Abilità emozionali
– Abilità di coaching
– Abilità di leadership

I più lungimiranti lo hanno capito da un pezzo e hanno investito per cavalcare l’onda del cambiamento e farsi trovare preparati.

I più si stanno svegliando ora perché la cosa si è fatta abbastanza urgente…

Per tutti gli altri, visto che siamo a fine anno, rimangono i soliti buoni propositi che si rinnovano di anno in anno e che, ahimè, di anno in anno invece di aumentare, si riducono sempre più perché non ci si può più permettere di sognare… ed è un vero peccato, perché la soluzione c’è…ma si è troppo presuntuosi per rimettersi in discussione e acquisire ciò che serve per poter continuare a realizzare i propri sogni.

 

 

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