Le azioni non sono di chi le riceve, ma di chi le fa

Amo tutto quello che è bello, ma non il bello inteso come perfezione.

Il bello di cui parlo io ha qualcosa a che fare con l’anima, quella cosa che non ha una spiegazione logica, che non risponde a canoni razionali ma che va a toccare dritto dritto le corde dell’anima.

Io sono ancora una “tontolona ( troppo ingenua )” qualcuno dice, o con animo pulito dico io…si perché io non ci vedo nulla di naturale e pulito nel dare giudizi gratuiti, criticare senza conoscere, etichettare per ciò che solo l’occhio o l’orecchio capta in superficie.

Ci vuole più fatica a rimanere innocenti piuttosto che diventare smaliziati, vedere il lato oscuro in ogni cosa, pensare che dietro ogni comportamento ci sia un interesse nascosto.

Ci vuole più fatica a scorgere il buono anche laddove nulla lascia presagire una sua traccia, invece di sentenziare ogni comportamento senza capirne l’intento e l’origine.

Ci vuole più fatica e più impegno nel dirigere lo sguardo verso la trasparenza e la sincerità, credere a ciò che viene detto, senza bisogno di firme o di patti scritti perché basta la parola data, invece di tramare scorciatoie, manipolare per un bieco tornaconto personale e trovare ogni escamotage per far cascare nella trappola chi ha un ANIMO PULITO… o tontolone ( troppo ingenuo ) come dir si voglia…

Questo preserva dalle fregature???

Assolutamente no…anzi…espone ad esse forse di più…

Ma sta proprio in questo il senso del rafforzare, altrimenti…ci piace vincere facile?

Se credi nell’Essere Umano non puoi pensare che dietro ad ogni azione ci sia una fregatura ed è altrettanto vero che a volte la fregatura ci sta anche, ma a quel punto i conti con la propria coscienza non sarai tu a doverli fare ma chi ha compiuto l’azione.

I miei genitori da piccolina mi ripetevano sempre:

“Le azioni non sono di chi le riceve ma di chi le fa”!

…ed è proprio così…

Attenzione perché non sto dicendo che se domani viene uno sconosciuto e ti chiede 1000 euro, siccome ti fidi, glieli dai, non metteresti in campo il buon senso in questo caso.

Io parlo di una fiducia più ampia che ti fa credere ancora nel valore dei “valori”, nel valore delle cose, nel valore della parola e nel valore delle persone…

Mi sono sempre fatta paladina delle “cause perse” le chiama qualcuno…delle cause “sistemiche” le definisco io ( nel vero senso del bene comune ) e se tornassi indietro farei esattamente tutto quello che ho fatto, stesso intento, stessa pulizia d’animo, stesso impegno…

Una sola cosa non farei come prima:

Sentirmi sbagliata per non essere riuscita ad uniformarmi a coloro che considerano quelli come me “tontoloni ( troppo ingenui ) delle cause perse”…

…investirei quelle energie per fare ancora meglio, per cercare ancora di più il buono in ogni cosa, per fidarmi ancora di più di ciò che sento.

Tutto qui…

 

 

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