Il coraggio di assistere alla creazione e… alla distruzione

Da amante appassionatissima di musica sto seguendo con tantissimo interesse la vicenda della chiusura del Roxy Bar e de Il Barone rosso di Red Ronnie, seguendolo spesso in diretta.

Non sto qui a raccontare tutta la storia se non il semplice fatto che, un pezzo importantissimo di storia musicale degli ultimi 25 anni è stato smantellato e chiuso per “questioni politiche”, come ha dichiarato lo stesso Red Ronnie.

Di certo non vi scrivo per raccontarvi quanto sia dispiaciuta ( perché sinceramente lo sono), per trovare i colpevoli o per prendere le parti di nessuno, ma mi soffermo su questa storia perché il modo in cui Red Ronnie sta affrontando tutta la situazione ha molto a che vedere con il mio lavoro.

È inevitabile per me soffermarmi sulle interazioni, sulle transazioni comunicative, sulle provocazioni e reazioni.

Durante le varie dirette in tanti gli chiedono come stia, cosa farà adesso, e lui, molto serenamente risponde che è carico come una molla per i nuovi progetti, che questa non è una fine ma una rinascita, ecc.ecc. ma quando gli chiedono , nel concreto cosa farà, non da risposte pratiche, dice che non sa cosa, sa solo il che….( non sa cosa farà, sa che farà)

Attenzione a questo perché è precisamente questo ciò che fa la differenza tra una approccio mediocre alla vita ed un approccio straordinario.

Nell’ultima diretta, Red si collega dall’edificio che ha ospitato le sue creature per anni completamente smantellato, pieno di cocci, qualcuno tra i commenti scrive :

“sembra bombardato” con la conferma di Red…

Anche a chi non ha avuto mai alcun legame affettivo col Roxy Bar avrebbe fatto effetto vedere quelle immagini e quando gli si fa presente che ha coraggio a camminare in mezzo a quel pezzo di vita distrutto lui dice:

“Eh no ragazzi, bisogna prendere atto, non bisogna mettere la testa sotto la sabbia ma prendere atto”…

“È importante assistere alla creazione e lo è altrettanto assistere alla distruzione…”

In giro oggetti sparsi qua e là da salvare entro due giorni tra cui divani, insegne, pc, statue e anche un quadro con tromba di Jovanotti.( questa precisazione so che non è essenziale ma da fan lo è per me… concedetemela?).

Tutto il resto sarà distrutto.

…e lui ancora ad insistere sul riprendere tutte le immagini, camminare in mezzo ad un pezzo di storia tra dispiacere, consapevolezza, distruzione e creazione….

Quante volte facciamo finta di non vedere o di non voler vedere ciò che rimane di un progetto, di una unione, di una persona, di una relazione, di un lavoro solo perché non risponde più ai nostri comandi, perché è finito il suo tempo, perché è fallito?

Ecco avere il coraggio di guardare in faccia le cose inevitabilmente rende più forti, inevitabilmente ti fa affrontare la vita in maniera più onesta, a viso scoperto soprattutto nei confronti di te stesso, senza bisogno di sotterfugi, scuse e procrastinazioni inutili.

Si prende atto, si raccoglie ciò che serve e si lasciano lì i cocci per creare, ricominciare e mettere a frutto.

Chapeau anche e soprattutto all’esempio di Uomo…

Lunga vita a Red Ronnie che qualsiasi cosa farà sarà nuova magia per il semplice fatto che sa già “che farà” ancora una volta seguendo la sua direzione.

 

 

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