FacebookTwitter

Da quanto è che non rimetti tutto in discussione?

Share On GoogleShare On FacebookShare On Twitter

Ogni tanto, come per tutte le cose, è necessario fermarsi, rimettere tutte le carte in tavola, mescolarle e dar loro un nuovo ordine…
Nel fare questo le carte possono tornare al loro posto, cambiare collocazione o addirittura essere messe da parte se questo lavoro lo si fa con coscienza, buonsenso e soprattutto con libertà…

Da quanto è che non fai un lavoro del genere?

Il “fare” tende ad assorbirci completamente portandoci in una illusione di vita che non è LA vita vera, ma una sorta di ipnosi.

Ecco perché oggi più che mai è di vitale importanza fermarsi.

Attenzione, perché già sento le voci della maggior parte delle persone che dicono:
“si infatti io lo faccio”… ma bisogna vedere come è soprattutto qual è diventato il tuo parametro di revisione.

Revisiono in base alle convenzioni o revisiono in base a CHI sono, a CHI sono diventato, a ciò che mi fa stare bene davvero?

Fin da piccoli ci indottrinano con alcuni parametri e obiettivi da realizzare anche cadenzati da range di età: prima si va a scuola, poi o università o lavoro, poi ci si sposa, si hanno figli, una bella casetta con vita regolare, si pensa alla sistemazione dei figli, si accudiscono i nipotini…e boh… vita regolare, perfetta, tutto è andato come di dovere.

…ma è possibile che deve essere così per 6 miliardi di persone?
Possibile che lo scopo sia lo stesso per tutti?
Se facciamo un discorso di culture certo possono variare un po’ le cose, ma in linea di massima, più o meno questo è.

…e se su 6 miliardi qualcuno esce fuori da questo schema ecco che si parte con giudizi, etichette, opere di convincimento, emarginazioni, preoccupazioni, e chi più ne ha più ne metta…

Perché secondo voi?

Facile… perché si esce fuori da un parametro noto, consolidato, condiviso, ordinario, sicuro e questo genera scompiglio, paura, perdita di controllo.

Anche la risposta immediata del :
“si io mi fermo regolarmente e faccio la revisione” rientra in questo meccanismo di controllo se fatta seguendo le convenzioni per cui a poco serve, visto che non riguarda la propria vita ma ciò che gli altri si aspettano da te.

…ma ogni tanto ti chiedi cosa faresti se nessuno si aspettasse niente da te?

Ti chiedi cosa ti piacerebbe davvero fare?

Come ti piacerebbe vivere?

…ma davvero, non secondo ciò che è “normale” (anche perché ti ricordo che ciò che è normale lo è perché segue una norma, una regola…).

Se tu avessi la facoltà di scegliere ( e ti do una brutta notizia, ce l’hai…anche se è più comodo pensare il contrario) cosa sceglieresti?

Che vita vivresti?

Con chi trascorreresti il tuo tempo?

Quali interessi alimenteresti?

Cosa impareresti?

Bellissimo se le risposte VERE corrispondono a come vivi ora…altrettanto bello, forse ancora più importante, se invece le due cose non coincidono perché, ancora una volta, hai la grande opportunità di scegliere e questa volta, puoi farlo in base a quella che è la tua verità, in base a ciò che la tua Vita sta aspettando da una Vita…

Adesso sta a te…
Mescola le carte, rompi l’ordinario e crea lo straordinario perché la tua vita non può essere da meno…

Te lo devi!🦋

 

 

Commenti

commenti

Pin It on Pinterest

Share This