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Cosa ti rende unico?

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Oggi più che mai gli slogan motivazionali la fanno da padrone in un mondo dove correre, competere, “vincere” sembra essere la priorità assoluta e non solo…in un mondo dove o ti uniformi a questo oppure sei relegato in un angolino e ti si guarda come si guarda il “perdente” di turno.

… ma facciamo un po’ di chiarezza!

Siamo sicuri di avere ben chiaro e quali siano i parametri da considerare quando si parla di vincere o perdere?

Siamo certi di poter generalizzare così come si fa di solito, in un mondo dove ci dovrebbe essere posto e spazio per tutti?

Non può essere che se uno si considera vincente perché è uno che sta sul pezzo, che sacrifica tutto per ottenere risultati a lavoro e guadagnare di più e un altro, invece, si considera vincente perché ha deciso di voler trascorrere quanto più tempo possibile con le persone che ama, magari guadagnando di meno, perché non vuole perdersi momenti importanti nella vita dei suoi figli… abbiano entrambi ragione?

Sarà che se si segue la propria unicità si è nella ragione?

Come la mettiamo?

Una delle cose più tristi di oggi è l’omologazione del parametro di giudizio, si fa poco o zero sforzo ad allenare una visione d’insieme, una visione più ampia, ad ascoltare, ad allenare il pensiero critico invece che prendere l’opinione di uno ( riconosciuto come autorevole ) e farla propria senza minimamente farle fare un necessario filtraggio in base ai miei di parametri, di convinzioni, di valori, di bisogni

( anche perché, il più delle volte oramai sono omologati anche questi…)

E quindi che si fa?

Innanzitutto si possono prendere tutte queste belle frasi fatte e metterle per un attimo in discussione…

…e se non vuoi?

Se non te ne può fregà de meno di competere, lottare, arrancare, raggiungere un obiettivo che in fondo non è neanche il tuo, ma ti hanno fatto credere che lo fosse?

Eh allora?

Se hai voglia di parlare e usare le parole per realizzare, guarire, concretizzare?

Se SAI di essere molto di più di ciò che fai?

Cosa succede?

Vieni radiato dal mondo della “robotica”?

Vieni tacciato con un’etichetta discriminante?

Sarai considerato un perdente, reietto, fuori coro, fuori schema, troppo fuori convenzione?

E chi se ne frega!!!

È proprio qui che sta la soluzione, proprio nel

“E CHI SE NE FREGA!”

Nel momento stesso in cui tu scegli cosa fare, come fare, seguendo ciò che guida i tuoi valori, i tuoi bisogni, le tue convinzioni, il tuo talento, tutto il resto si trasforma da priorità ad opinione …

… e un’opinione altrui puoi si prenderla in considerazione come tale, confrontarla con le tue e decidere qual è più funzionale alla tua vita…

Capisci bene che è un approccio completamente diverso rispetto al prendere le cose dette come verità assolute e sentirsi sbagliati se non si rientra in alcuni canoni.

Comunque sia il lavoro da fare, come sempre, parte da te non dall’esterno.

Fai chiarezza su ciò che è in linea con te, con i tuoi valori, rispetta e valorizza la tua unicità e agisci di conseguenza…

…e se non sai come fare sappi che ci sono gli strumenti giusti per farlo.🦋

 

 

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