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Cosa faresti se nessuno ti giudicasse?

in Atteggiamento Mentale, Leadership

Siamo parte di un sistema abbastanza malato, vigile e pronto a puntare il dito, come se non si aspettasse altro che una distrazione o un errore per avere qualcosa su cui sparlare da giudicare e criticare. Il giudizio è il freno più potente verso la felicità, non è altro che paura, si paura di non saper gestire il diverso da sé, paura di perdere il controllo, di non avere potere. Chi giudica fondamentalmente è un insicuro che ha solo paura di mostrare la sua imperfezione. Avrai sentito mille volte la famosa metafora del: “ogni volta che qualcuno punto un dito contro qualcosa o qualcuno ne ha tre rivolti verso se stesso”, che viene utilizzata proprio per dare il senso e la misura di quanto, chi giudica, lo faccia in primis verso se stesso. Durante i miei corsi dico spesso di iniziare ad interrompere lo schema del malessere, rabbia, nervosismo e conflitto causati da un...

Tu ti seguiresti?

in Leadership

Mi capita quotidianamente di essere di supporto alle tante persone che seguo nel loro processo di crescita personale e professionale e l’essere uno “strumento” fra loro e i loro risultati mi arreca uno stato di costante benessere e soddisfazione. Sono più di 20 anni che mi occupo di questo, prima tramite gli studi psicologici fatti e da 12 anni a questa parte in questo pratico mondo di applicazione e congruenza costanti. L’essere diventata un’eccellente conoscitrice dell’animo umano mi espone, nel mio quotidiano, alla misura costante di me stessa in ciò che dico e che faccio. Tante volte mi andrebbe di far finta di non sentire quella vocina che mi indica la strada della congruenza ma oramai è diventata un’abitudine. Perché mi racconto in questi termini? Perché mi accorgo ogni giorno di più quanto l’essere congruenti è “mestiere” di pochi e constatare che nella”mia vita” affronto ogni...

Vinci la sfida

in Leadership

Ogni volta che la parola sfida viene citata inesorabilmente e in maniera automatica i nostri muscoli e nervi vanno in tensione. Perché? Perché ogni sfida, grande o piccola che sia ci “obbliga” a misurarci con noi stessi, a fare una sorta di riprova di quanto valiamo e soprattutto di quanto siamo disposti a metterci in gioco… Ogni volta che la possibilità del cambiamento bussa alle nostre porte la reazione più istintiva e naturale è quella di provare paura proprio perché non sappiamo a cosa andiamo incontro, tutto ciò che è sconosciuto ci crea insicurezza perciò tendiamo ad evitare. Questa reazione è più che naturale proprio perché legata ad esperienze ataviche che ognuno di noi ha sperimentato. Si ha cosi tanta paura del cambiamento proprio perché il primo più grande cambiamento che ognuno di noi ha esperito è la nascita. Quando siamo nati siamo passati tutti da uno stato di sicurezza...

…e tu che Uomo sei?

in Leadership

Si dice che avere un obiettivo chiaro e tanta volontà bastino per realizzarlo, vero? Vero a metà… A quanti capita di avere un obiettivo o un risultato da raggiungere chiarissimo, definito, cristallino eppure… non si sa come, non si sa perché ma non si riesce nell’intento? Eppure è tutto chiaro!!! L’obiettivo e la volontà da soli possono poco se manca una strategia che supporti il tutto. Un obiettivo senza strategia è come voler vedere il tramonto e per farlo svegliarsi all’ora giusta ma andare verso oriente… La strategia non è solo il piano d’azione, è anche la ricerca di chi ha già realizzato quello che voglio io. Il successo lascia sempre tracce, basta cercarle, e perseguirle. Se qualcuno ha già realizzato il mio obiettivo quale strategia migliore che chiedere cosa e come ha fatto? Ci sono due modi per imparare: tramite le esperienze personali e tramite le esperienze degli...

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